Certificazioni

I tubi isolanti per impianti elettrici che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE devono essere conformi ai requisiti previsti dalle nuove norme Internazionali / Europee IEC EN 61386. Le norme specificano i requisiti e le prove di laboratorio a cui i tubi devono essere sottoposti.
Prova di compressione o di schiacciamento
1. Il campione di tubo viene sottoposto a una forza di compressione crescente in modo tale che, in un dato tempo, raggiunga la forza definita dalla norma; l'intensità della forza è misurata in Newton.
2. Una volta raggiunta tale forza, viene misurato il cedimento, cioè la differenza tra il diametro esterno originale e il diametro esterno post prova. Tale cedimento non deve superare i limiti imposti dalla norma.

Es. ICTA 3422
La resistenza alla compressione è espressa dalla prima cifra: 3
Il campione di ICTA 3422 è sottoposto a una forza che, in 30 secondi, raggiunge un'intensità di 750N: in seguito a tale forza, il cedimento del campione non deve essere superiore al 50% (per ICTA 20 mm, ad esempio, la riduzione di diametro non deve superare i 10 mm).
Successivamente, il campione viene rimosso e, dopo 15 minuti, viene misurata la cosiddetta "autorinvenenza": la differenza tra il diametro esterno iniziale e quello del campione deformato non deve essere superiore al 10%. Ad es, per l'ICTA diam 20, il diametro post prova deve essere almeno di 18mm.
Prova di resistenza all'urto
1. Il campione di tubo e l'apparecchiatura vengono condizionati alla temperatura richiesta dalla norma per almeno due ore.
2. Il campione viene colpito da un martello collocato a distanza tale da ingenerare il livello di energia stabilito dalla norma di riferimento.
3. Il campione sottoposto a tale shock, perchè risulti conforme alla norma, deve rimanere perfettamente integro, senza alcuna fessura visibile a occhio nudo.

Es. ICTA 3422
La resistenza all'urto è espressa dalla seconda cifra: 4
Il campione di ICTA 3422 viene refrigerato alla temperatura di - 5°C e, dopo 2 ore, sottoposto a una prova di shock di energia 6 Joule (1 martello da 3Kg collocato a 20 cm dal campione).
Verifica della resistenza alla temperatura minima di esercizio ed installazione
1. Durante la prova di resistenza all'urto, viene contestualmente verificata anche la resistenza meccanica alle temperature minime prescritte dalla norma.

Es. ICTA 3422
La resistenza alla temperatura minima di esercizio e installazione è espressa dalla terza cifra: 2
La prova d'urto viene eseguita su campioni refrigerati a -5°C.
Verifica della resistenza alla temperatura massima di esercizio ed installazione
1. Il campione viene collocato in un forno alla temperatura prescritta dalla norma per 4 ore.
2. Decorso tale tempo, Il campione, ancora nel forno, viene caricato per 24 ore di un peso stabilito dalla norma.
3. Dopo 24 ore, il carico viene rimosso e viene misurato il cosiddetto "valore di collasso": il diametro interno, che viene misurato mediante scorrimento di un calibro appropriato, deve risultare non inferiore ai valori stabiliti dal produttore.

Es. ICTA 3422
La resistenza alla temperatura massima di esercizio ed installazione è espressa dalla quarta cifra: 2
Il campione di ICTA 3422 viene collocato in un forno alla temperatura di 90°C per 4 ore e viene successivamente caricato per 24 ore con un peso di 2kg. Al termine della prova, il diametro interno non deve risultare inferiore al diametro interno minimo dichiarato dal produttore.
Prova di resistenza al fuoco
Tale prova viene eseguita solo sulle canalizzazioni in polipropilene (ICTA), in quanto non autoestinguenti (a differenza del PVC).

1. Il campione di tubo ICTA viene sottoposto a una fiamma capace di passare dalla temperatura di 100°C alla temperatura di 700°C nell'arco di 45 secondi .
2. L'applicazione della fiamma deve avvenire per una durata che varia a seconda dello spessore della parete del tubo (ad esempio, per il diametro 20, il tempo di applicazione è di 20 secondi) .
3. Decorso tale tempo, la fiamma viene rimossa: a questo punto, il tubo non deve bruciare per più di 30 secondi e gli eventuali gocciolamenti non devono incendiare la carta velina posta sotto il tubo alla distanza di circa 50cm.